domenica 21 settembre 2008

Tv spazzatura


Ira funesta e dolce addio
è stato un raptus indotto
conseguenza poco amara della scatola che non riesce più a meravigliarmi.
Libri in festa attendono i miei occhi
ed un rottame dorme solitario un sonno di banali ricordi.
Scopro quanto facile sia peggiorare la nostra vita
e l'unica cosa che posso fare
per sviare la catastrofe emotiva
è prenderne le distanze.

1 commento:

Francesco Candeliere ha detto...

Concordo in pieno con questi versi che ripudiano giustamente la nostra tv.Complimenti.